Telepatia

 

 

Stando all’etimologia greca, il vocabolo telepatia significa letteralmente “impressione ricevuta a distanza”.

Il termine è ampiamente esaustivo, ed elimina ogni altro significato che gli studiosi hanno voluto dargli nel corso degli anni anche se molti hanno definito la telepatia come una “trasmissione di pensiero”, tralignando di molto quanto sembra avvenire durante l’estrinsecazione telepatica, il fenomeno verosimilmente più diffuso e più frequente in ambito paranormale.

Infatti come si vedrà nella telepatia ciò che viene “trasmesso” (o recepito), non è un pensiero ma il senso del pensiero. La stessa specificazione sembra valere per una trasmissione di sentimento, di sensazione fisica o di quant’altro viene generalmente contemplato.

Per la cronaca, la parola fu creata dal parapsicologo Frederich Myers nel 1882 per indicare un fenomeno per il quale, senza l’aiuto dei sensi o di ragionamenti logici, una persona riesce a percepire i contenuti mentali altrui.

Lo studioso François Boirac propose anche il termine “diapsichìa”, e l’Ochorowicz quello di “suggestione mentale”, termini che furono subito abbandonati nell’uso in quanto non precisi nella definizione.

C’è da dire che quasi tutti conoscono, o hanno avuto almeno una volta nella vita, un’esperienza telepatica tanto che, secondo certe teorie, l’intera fenomenologia paranormale psichica potrebbe ricondursi ad esperienze telepatiche. Pertanto sarebbe proprio nella spiegazione esatta della telepatia che si potrebbe trovare la chiave della conoscenza e dell’interpretazione del paranormale psichico in genere.

Fonte Astercenter