Autostima: le cose che non dobbiamo mai dire a noi stesse

 

Linguaggio positivo o, più propriamente, Programmazione neuro linguistica (PNL): se ne parla spesso come di un metodo efficace per creare, attraverso un uso consapevole del linguaggio, pensieri e comportamenti utili nel costruire un’immagine migliore di sé. In pratica, parlare in positivo aiuta a modificare gli schemi mentali con cui rappresentiamo noi stessi e la realtà che ci circonda: ci aiuta anche a costruire nuovi schemi di comportamento, utili a raggiungere più facilmente i nostri obiettivi, sia nella vita professionale che, più in generale, nella ricerca della felicità. Ma funziona veramente?

PARLARE POSITIVO – Non ce ne rendiamo neppure conto, ma il nostro modo di parlare contiene una grande quantità di frasi “negative”: ad esempio a chi guida l’auto raccomandiamo di “non correre”, invece che dire “sii più prudente”; oppure chiediamo di “non fare tardi” invece che “torna presto”. L’abitudine risale ai tempi dell’infanzia in cui gli interventi dei genitori sono spesso di proibizione. Quando però vogliamo rimetterci in gioco e migliorare l’opinione che abbiamo di noi stessi, è bene cambiare direzione e prendere l’abitudine di rivolgersi a se stessi in modo affermativo.

Frasi come, ad esempio, “Sono troppo stanca per farcela”, oppure “Oggi ho un aspetto terribile” dovrebbero essere sostituite da: “Sono stanca, ma ora mi riposerò un momento e recupererò le energie” e “Mi sono trascurata troppo: sposto un impegno e prendo appuntamento con il parrucchiere”. Ecco allora una serie di frasi da evitare di rivolgere a noi stesse, per non sabotare la nostra energia e, in fondo anche la nostra probabilità di ottenere quello che desideriamo.

-Non sono capace, non sono abbastanza brava – Forse è vero, ma da questo momento possiamo impegnarci per migliorare e per imparare. Intanto possiamo provarci: o la va o la spacca, ma se non ci mettiamo in gioco, dicerto non otterremo mai nulla. Meglio dire “Ora non sono capace, ma sono pronta a imparare”.

– Chissà che cosa penseranno/diranno gli altri di me – Se siamo effettivamente a contatto con persone negative, pronte solo a coglierci in fallo allora faremo bene a frequentare amici diversi o a cambiare il nostro ambiente. Se si tratta di situazioni dalle quali non si può prescindere (ad esempio il lavoro), impariamo a non dare troppo peso al parere altrui e costruiamoci delle aree di rapporti positivi dai quali attingere conforto ed energia Ricordiamo la vecchia canzone “Nessuno mi può giudicare, nemmeno tu”.

– Ormai è troppo tardi – Il passato non può e non deve rubarci il presente. Ogni istante è carico di possibilità: sta solo a noi saperle riconoscere e cogliere. Questo vale per l’amore, per incontrare nuovi amici e stringere nuovi legami, ma anche per imparare cose nuove, scoprire interessi e gioie inattese. Tutto dipende solo da noi: basta uscire dal guscio e guardarsi intorno.

– C’è qualcosa di sbagliato in me – Spesso abbiamo la tendenza ad assumerci colpe non nostre: non c’è nulla di sbagliato in noi, ma se non siamo le prime a voler bene a noi stesse, difficilmente gli altri lo faranno per noi. Cerchiamo piuttosto di capire che cosa non ci piace di noi stesse e sforziamoci di migliorarci. Non amiamo il nostro aspetto? Dieta e ginnastica miglioreranno la nostra silhouette e con trucco e parrucco possiamo svecchiare il nostro aspetto. Non ci sentiamo all’altezza dei nostri amici? Le buone letture possono migliorare la nostra conversazione.

E IN POSITIVO – Ecco invece cosa dovremmo ripeterci ogni giorno:
– Per avere un buon domani comincio oggi stesso a fare del mio meglio.
– “Cerco sempre di fare ciò che non sono capace di fare, per imparare come farlo.”. Lo ha detto Pablo Picasso.
– Oggi ho ottenuto un buon risultato e sono orgogliosa di me stessa
– Ogni colpo non sparato è un bersaglio fallito. Quindi bisogna provarci sempre.
– Se una cosa posso sognarla, posso anche farla.

https://www.tgcom24.mediaset.it/donne/tra-noi/autostima-le-cose-che-non-dobbiamo-mai-dire-a-noi-stesse_28741163-202102k.shtml

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